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ASCOM UMS fornisce soluzioni software modulari per la cura di pazienti in aree critiche quali terapia intensiva, traumatologia, area preoperatoria e operatoria, trattamento post
anestesia, cardiologia ecc.
Le nostre soluzioni sono dirette al posto letto e permettono di raccogliere una documentazione medica digitale completa e dettagliata di ogni paziente.
Si tratta di soluzioni create per gli ambienti medici più impegnativi, quegli ambienti che, tutti insieme, costituiscono in termini di costi la voce più onerosa nell’industria medica
globale. 

Le soluzioni ASCOM UMS, inoltre, affrontano problemi finora trascurati dalla maggior parte dei fornitori di IT nel settore sanitario (di solito concentrati sui bisogni generici degli ospedali), quali la carenza di tecnologie di acquisizione e catalogazione di dati clinici digitali. Fra i clienti ASCOM UMS ci sono presidi medici universitari, cliniche private specializzate nel trattamento di pazienti critici, enti pubblici di sanità e rivenditori di IT medica che completano i loro software integrandoli con le soluzioni appropriate. 

Il successo di ASCOM UMS nell’automazione del trattamento di pazienti critici è dovuto all’estrema funzionalità delle soluzioni proposte, alla loro robustezza e affidabilità, alla loro capacità di integrarsi e interagire perfettamente l’una con l’altra. I vantaggi medici e finanziari che le soluzioni ASCOM UMS portano sono indubitabili, e il consenso ottenuto fra il personale ospedaliero è senza paragoni. I clienti ASCOM UMS osservano quotidianamente i benefici portati dalle soluzioni adottate in tanti e diversi ambiti della vita dell’ospedale: nella maggiore sicurezza dei pazienti, nell’aumento dell’efficienza operativa, nella riduzione dei costi, nella standardizzazione dei trattamenti, nella possibilità di gestire risorse e profitti in modo finalmente efficiente. 

La sede principale di ASCOM UMS è a Firenze.
Molti ospedali prestigiosi in Italia, Francia e Svizzera sono nostri clienti diretti, così come alcuni importanti fornitori di IT medica come Alaris Medical Systems, Cardinal Health-Pyxis, Kodak Health Group, Rosslyn, Simeks e altri.

ASCOM UMS ricerca la qualità assoluta dei propri prodotti in tutte le fasi e per tutta la durata del loro ciclo di vita e si impegna per una sempre maggiore sicurezza, facilità d’uso, completezza, flessibilità ed affidabilità della propria offerta. I moduli e le soluzioni proposte sono stati progettati e sviluppati in completa conformità alle normative internazionali sui dispositivi medici. Il prodotto DIGISTAT® è certificato CE come Dispositivo Medico di Classe I; il sistema di gestione della qualità ASCOM UMS è certificato EN ISO 9001:2008 e EN ISO 13485:2012, il che garantisce un controllo rigoroso su tutte le fasi di lavorazione e di consegna del prodotto e al tempo stesso assicura che l’azienda persegue il costante miglioramento della qualità dei propri prodotti e servizi in relazione ai bisogni della propria clientela.

screenshotL’obiettivo di ASCOM UMS è quello di offrire agli ospedali e ai fornitori di IT medica soluzioni software di altissima qualità, in modo che ogni reparto possa:

  • migliorare la qualità delle cure; accrescere la sicurezza dei pazienti, la qualità del monitoraggio e, in definitiva, i propri risultati;
  • ridurre i costi operativi, gli errori medici, il tasso di mortalità;
  • gestire in modo ottimale questioni legate alla carenza di personale, ai problemi di efficienza, all’assegnazione delle risorse, alla produttività del personale, alla gestione dei rischi, alla precisione e puntualità della documentazione, alla fatturazione e alla conformità alle normative in vigore.

In particolare, ASCOM UMS si propone di portare gli ospedali a raggiungere i seguenti obiettivi:

  1. Trattamento di pazienti con patologie acute – Tali pazienti hanno bisogno di trattamenti specifici che variano in modo significativo a seconda delle risorse dell’ospedale, del flusso di pazienti, della disponibilità di personale e di una miriade di altri fattori. L’obiettivo è quello di trattare ogni paziente nel modo più efficiente ed efficace.
  2. Monitoraggio dei parametri vitali del paziente - Dal momento dell’ammissione in poi, i parametri vitali di un paziente critico devono essere monitorati e registrati costantemente. L’insieme di dati raccolti costituisce per il personale medico una base essenziale di conoscenza.
  3. example1Acquisizione dei dati storici del paziente - E’ necessario documentare accuratamente la storia del paziente per tutta la sua permanenza in ospedale. Tale documentazione è di supporto allo staff medico nel decidere le cure successive e permette all’azienda ospedaliera di calcolare con precisione il costo dei servizi prestati.
  4. Rintracciabilità del paziente - La gestione efficiente di un reparto critico richiede un monitoraggio capillare del flusso di pazienti, così da facilitare una pianificazione efficiente degli spazi e delle risorse. Ciò è di importanza assoluta, in particolare nei reparti di medicina d’urgenza, nelle sale operatorie o nelle unità di terapia intensiva aventi spazio limitato.
  5. Gestione dei mezzi usati nella cura di un paziente specifico - La cura di un paziente critico comporta l’uso di mezzi molto costosi. L’impiego di tali mezzi deve essere registrato sia per tenerne sotto controllo la disponibilità, sia per permettere un calcolo accurato dei costi della cura.
  6. Calcolo preciso degli addebiti e relativa fatturazione - I reparti critici sono responsabili della maggior parte delle spese e delle entrate di un ospedale (nell’ordine, in genere, del 65-70% del budget complessivo), è perciò importantissimo che possano fatturare con precisione i servizi prestati.

why ums

La quantità di tecnologia che si trova nei reparti critici supera quella di ogni altro settore ospedaliero (si pensi, ad esempio, ai monitor paziente multiparametrici, ai ventilatori polmonari, ai monitor della glicemia, alle pompe a infusione, agli analizzatori di emogas, alle microcamere digitali per endoscopie, ai monitor fetali ecc.).
Sono pochissimi, però, gli ospedali che sono in grado di integrare queste diverse tecnologie e di eliminare del tutto gli archivi cartacei.

Quelli che seguono sono alcuni dei motivi più comuni:
  • screenshot
     Architetture PDMS monolitiche e obsolete. La maggior parte delle soluzioni PDMS (o CIS) attualmente sul mercato è basata sul principio per cui “una sola taglia va bene per tutti”. Questo permette alle aziende produttrici di proporre un comodo singolo acquisto ai responsabili commerciali degli ospedali. Le soluzioni così adottate sono spesso ignorate dai medici, che non possono essere costretti ad usare un sistema che non risponde ai propri bisogni. Queste architetture monolitiche non sono adatte alla cura dei pazienti critici. DIGISTAT® é concepito appositamente per gli ambienti critici
  • Interfaccia Utente e flusso di lavoro negli ambienti critici. La maggior parte delle soluzioni PDMS attualmente sul mercato screenshot è dotata di un’interfaccia utente che richiede mouse e tastiera; un’interfaccia in cui i caratteri sono piccoli e poco leggibili, concepita per una postazione infermieristica centrale. Questo tipo di design è decisamente inadatto ad un reparto critico, per le cui postazioni-letto si richiedono touch screen, grandi caratteri e tastiera digitale.
    Gran parte delle soluzioni PDMS è stata concepita in origine per reparti non critici come psichiatria o maternità, per i quali non sono richieste così tante apparecchiature al posto letto e un così alto grado di connettività.

    L’interfaccia utente DIGISTAT® ha l’aspetto di un dispositivo medico, e garantisce in questo modo il riconoscimento e l’acquisizione spontanea da parte del personale ospedaliero.
  • Dispositivi multipli e necessità di acquisizione dati. Mentre è piuttosto comune che le soluzioni PDMS si interfaccino con i dispositivi di reparti quali farmacia, laboratori analisi o radiologia (quei reparti,cioè, definiti ausiliari), di rado si trovano soluzioni PDMS capaci di connettersi con tutte le possibili attrezzature al posto-letto. In particolare, non si trovano interfacce alle pompe di infusione, ai dispositivi a forma d’onda, ai dispositivi di visualizzazione delle immagini, ai monitor paziente. La ragione principale è che le soluzioni PDMS di tipo “generale” sono progettate per interfacciarsi con sistemi che utilizzano solo dati di tipo testuale (sia strutturati, sia non strutturati), mentre le apparecchiature mediche utilizzate nei reparti critici usano dati multipli e non testuali quali video e forme d’onda, dati che richiedono un livello di complessità di molto superiore. DIGISTAT® supporta dati in forma testuale e grafica, dati in forma d’onda e dati video. DIGISTAT® può perciò costruire una cartella clinica completamente digitale.
  • Bisogni specifici del personale. Il personale specializzato nel trattamento dei pazienti più gravi (anestesisti, cardiologi, infermieri di terapia intensiva) presenta bisogni specifici di calcolo. Tali bisogni, quali la gestione dei bilanci idrici, il rilevamento dei risultati, l’acquisizione di dati a forma d’onda, la prevenzione dalle infezioni nosocomiali o il calcolo delle dosi dei farmaci da somministrare, sono stati finora largamente ignorati. Ciò è avvenuto sia perché questo tipo di personale non sempre è direttamente alle dipendenze dell’ospedale (accade spesso negli USA), sia perché i rivenditori si sono concentrati sui bisogni computazionali del personale dei reparti non-critici e hanno sviluppato strumenti adatti a quel tipo di ambiente. E’ quindi piuttosto comune trovare ospedali che usano lo stesso software per gli ambienti critici e per gli ambienti non critici e che, di fronte alla specificità dei problemi posti dai reparti critici, sono costretti a ricorrere ai vecchi sistemi di catalogazione cartacea. I Moduli DIGISTAT® sono stati progettati per soddisfare le esigenze specifiche del personale addetto alla cura dei pazienti critici.
  • screenshotCertificazione del software per i dispositivi medici. La complessa legislazione che regola gli ambienti medici fa sì che gran parte della tecnologia utilizzata nei reparti critici sia classificata come “Dispositivo Medico” di I o II classe. Il personale di questi reparti, data la prossimità al paziente dei dispositivi usati, è abituato ad una altissima qualità dei software. Molte delle soluzioni PDMS oggi comunemente in uso, però, sono state concepite per ambienti non-critici e non sono perciò classificate come “Dispositivo Medico”. La qualità di tali soluzioni, quindi, non necessariamente è eccellente. Per questo motivo non sono sempre accettate dal personale di reparto. Non è raro che un ospedale acquisti un PDMS per un doppio uso (che si decida, cioè, di destinarlo sia agli ambienti critici, sia agli ambienti non critici) e che ci si renda conto solo in seguito che il prodotto è inutilizzabile in terapia intensiva, in chirurgia, o nei reparti d’emergenza perché il personale si rifiuta di usare un sistema che non è all’altezza delle loro aspettative. DIGISTAT® é un Dispositivo Medico di Classe I certificato CE.

A causa dei problemi fin qui esposti molti ospedali sono riusciti ad informatizzare solo in parte le loro strutture, e solo riguardo alle funzioni che sono comuni a tutti gli ambienti (critici e non). Molte procedure, e in particolare quelle legate ai reparti critici, sono rimaste legate ai vecchi metodi di gestione e archiviazione. DIGISTAT® permette di completare la digitalizzazione delle procedure e della documentazione di tutti i reparti dell’ospedale.


 
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